Devo dire che gli addobbi natalizi, per quanto siano belli, mi mettono
un po' d'ansia proprio perchè mi ricordano "l'impegno" dei regali.
Con l'andare del tempo il "regalo di natale" ha pian piano perso i suoi
significati più profondi e genuini ed oggi quello che ne rimane non è
altro che il suo involucro consumistico. Il momento del regalo non è più
vissuto come un simbolico scambio d'affetto, ma , appunto, come un
materialistico scambio di oggetti, magari pure inadatti al destinatario.
Spesso nella caccia sfrenata al regalo perfetto si tiene conto solo del
costo. Si ha la convinzione che il
valore del regalo sia dettato dal prezzo e dalla griffa; perchè sia
perfetto, basta che sia costoso e decisamente all'ultimo grido. Ecco
quindi che molte persone fanno salti mortali per poter comperare
qualcosa di assolutamente scontato ma unico per il prezzo esorbitante.
E
così vengono regalate borse a chi non le porta e oggetti tecnologici a
chi non sa nemmeno usare un pc. In questi ultimi tempi bisognerebbe
uscire dall'egocentrismo ed interessarsi di più all'altro...
Ottima idea sarebbe quindi incominciare con un buon regalo. Che cos'è
infatti un regalo, se non una manifestazione concreta di interesse verso
il prossimo? non sono ammesse individualità; perciò cerchiamo di tenere
a mente questo, nei nostri acquisti natalizi: il destinatario.
Ogni tanto capita anche a me, durante la corsa ai regali, di dimenticare dopo tanto gironzolare tra i negozi l' importanza di trovare NON uno che mi piaccia, ma uno davvero adatto al Destinatario ... Però ogni volta che mi è capitato, sono anche riuscita a fermarmi un attimo e dire "Ei, Ei, Ei .. mente locale! Cerca il regalo perfetto a QUEL Destinatario! "
RispondiEliminaSono d'accordo con Te, i regali non sono altro che una concreta manifestazione di affetto verso il prossimo .. a volte si perde il VeroSenso delle cose!