9 dicembre 2011

Fashion Virtuale Museum

Stavo leggendo per caso navigando su internet, ma notizia che avevo già sentito, solo che mi è sfuggiata di mente! Valentino ha lanciato il primo museo virtuale anzi dire il primo Fashion Virtuale Museum tutto italiano, per mostrare tutti i suoi lavori realizzati in 47 anni di attività.
Valentino divulga delle idee, rende accessibili dei contenuti, mette in luce un designer italiano di successo e niente è più raro del successo autentico. Insegna una rara tenuta di stile. L'Alta Moda è il settore più vicino all'arte, per sua natura infatti la moda scorre mentre il capolavoro resta. Ma stile oggi vuol dire lottare contro l'evasione fiscale, l'esportazione selvaggia, il lavoro nero, la corruzione e l'ignoranza. L'Italia della Moda e dell'Arte tornerà vincente nel Mondo se riuscirà a fare questo. Perchè ogni modella, ogni abito, ogni capolavoro, è un faro che indica ai popoli la strada per raggiungere l'infinito.
Quando si pensa alla storia della moda, alla nascita dello stile, tutti pensano agli stessi stilisti! Tra i numerosi Nomi che hanno disegnato la storia, non potrebbe mai mancare il nome Valentino. Definirlo nome è riduttivo, perchè ad oggi è un'icona, un maestro, o meglio un'enciclopedia della moda. Sotto quelle macchine da cucire sono stati tessuti decenni di storia, non una storia semplice, ma una storia sempre diversa fatta di colori e tessuti diversi, innovativa, sempre rivoluzionaria. Il suo stile negli anni è diventato legge, c'è chi ha provato ad imiralo, ma con scarsi risultati! Oggi vederlo esporre il proprio lavoro, mettere a nudo la sua arte in uno dei più grandi musei del mondo di Arte Contemporanea è un onore per noi Italiani. Perchè ciò ci fa capire che nonostante ci fossimo prima americanizzati poi europizzati, l'Italia è pur sempre un Paese con una propria personalità, ricca di risorse che si potrebbero definire tesori inestimabili.


Qui per scaricarlo: http://www.valentino-garavani-archives.org/


7 dicembre 2011

Alla ricerca del regalo "perfetto"


Devo dire che gli addobbi natalizi, per quanto siano belli, mi mettono un po' d'ansia proprio perchè mi ricordano "l'impegno" dei regali.  Con l'andare del tempo il "regalo di natale" ha pian piano perso i suoi significati più profondi e genuini ed oggi quello che ne rimane non è altro che il suo involucro consumistico. Il momento del regalo non è più vissuto come un simbolico scambio d'affetto, ma , appunto, come un materialistico scambio di oggetti, magari pure inadatti al destinatario. Spesso nella caccia sfrenata al regalo perfetto si tiene conto solo del costo. Si ha la convinzione che il valore del regalo sia dettato dal prezzo e dalla griffa; perchè sia perfetto, basta che sia costoso e decisamente all'ultimo grido. Ecco quindi che molte persone fanno salti mortali per poter comperare qualcosa di assolutamente scontato ma unico per il prezzo esorbitante.